Shotokai, Shotokan e altro... - ACKTI Associazione Culturale Karate-do Tradizionale Italia

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Shotokai, Shotokan e altro...

storia del karate... ma non solo
SHOTOKAN SHOTOKAI JKA ed altro....
a cura del Maestro Riccardo Donati
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Ichizo Otake (nato nel 1905), quale allievo diretto di O'Sensei, evoca così i suoi ricordi su G. Funakoshi e la sua scuola di karatè:
"Questo succedeva, credo, nel 1928: mi stavo cambiando dopo l'allenamento al dojo di Meisei-juku, quando arrivarono quattro allievi più avanzati. Quando li ho salutati, essi mi hanno detto: "Andiamo a mettere alla prova l'arte del Maestro tendendogli un agguato, vieni a guardarci." Li ho seguiti dicendomi: "Toh, è divertente." Ero giovane. Ben presto il Maestro Funakoshi arriva, esce dall'allenamento, si asciuga il sudore dalla fronte, si avvicina a noi con un gentile sorriso. A un tratto, tre dei miei superiori lo circondando tirandogli pugni e calci.
Non erano attacchi portati con la volontà di uccidere, ma erano sufficientemente seri, tirati da Karateka ben allenati. Il Maestro, sorpreso, ha prima preso l'attacco come uno scherzo e ha schivato sorridendo. Ma ha capito molto presto l'intenzione dei suoi allievi. Il suo viso è arrossito e ha lanciato dei kiai, ho allora avuto l'impressione che il suo piccolo corpo fosse diventato tutt'a un tratto molto grande. E quando ha compiuto alcuni movimenti circolari, i miei superiori si sono accovacciati tenendosi il gomito o il ginocchio. Perché le parate del maestro erano talmente dure che avevano l'impressione di venir colpiti con una sbarra di ferro.
Uno di loro ha gridato: "Abbiamo apprezzato la sua tecnica, Maestro. Ci scusi, per favore". Il maestro ha gridato: "Idioti!", e si è ritirato nella sua camera di tre tatami dopo averci lanciato uno sguardo incollerito.
Per un certo tempo sono rimasto inerte, sentendo un grandissimo rimorso. Poi sono andato a vedere il Maestro. Sono rimasto un momento esitante davanti alla sua porta, e alla fine ho domandato timidamente il permesso si vederlo. Mi ha detto di entrare. Entrando, ho abbassato profondamente la testa per scusarmi, ma ero incapace di articolare una parola. Il Maestro ha detto, con una voce leggermente più forte del solito: "Testare la capacità del maestro è totalmente in disaccordo con la via. La passione del budo non deve condurre a ciò. Questo non è lo spirito del budo". Ero ancora incapace di pronunciare parola, coperto di sudore freddo. Dopo un momento, il maestro disse: "Andiamo a fare il bagno".... Più tardi, ho fatto ancora una volta una cosa che è dispiaciuta al Maestro. In quell'epoca, in molte università, alcuni studenti cominciavano a fare combattimento libero e a confezionare delle armature di protezione... Alcuni mescolavano il pugilato inglese con il karate e io ne facevo parte.
Un giorno ho sentito dire che il Maestro Funakoshi era molto in collera e stava per escluderci dal suo dojo. Sconvolto, mi sono precipitato dal Maestro.. Egli mi ha detto con calma: "Capisco che non siate soddisfatti dei kata e degli esercizi convenzionali di combattimento, ma questo dipende da una vostra mancanza di approfondimento dell'arte. Nel karate, come budo, il combattimento significa "il combattimento a morte". La boxe inglese è stata elaborata come sport, eliminando le tecniche pericolose: colpi di gomito, uraken ecc.






















Quali che siano le armature che metterete a punto, fare il karate come competizione vi farà deviare dalla via." Dopo un momento ha aggiunto: "...Ma penso che nella boxe inglese vi siano dei modi di stare in guardia e degli spostamenti che valgono la pena di essere studiati. Se è in questo senso che desiderate impararla, vi raccomando di praticare la boxe come boxe, senza mescolarla con il karate". Sono stato commosso dalla sua perspicacia e dalla sua comprensione».
Yoshitaka Funakoshi, che è il principale responsabile dei cambiamenti dello Shuri-te nel moderno Shotokan-ryu, morì in giovane età -nel 1945- di tubercolosi. Il Maestro Funakoshi era nel frattempo quasi settantenne e si era ritirato dalla guida delle attività. Dopo la guerra (1945) gli assistenti di Yoshitaka, Shigeru Egami e Genshin Hironishi, i maestri più progrediti dello Shotokan-ryu, assunsero la direzione dello stile.
Il vecchio Shotokan (dojo) era distrutto, ed i membri si esercitavano di nuovo nelle sei università ove il Maestro Funakoshi aveva precedentemente insegnato: Hosei,Waseda, Takushoku, Keijo, Sanshu e Chuo.
I Maestri della vecchia generazione dello Shotokan (casa Shoto) insegnavano in queste università ed avevano creato una associazione sotto la direzione di Hironishi ed Egami, la quale fu da tutti chiamata Shotokai (Unione Shoto). Essi insegnavano il karate di Yoshitaka secondo le basi spirituali che ad essi erano state tramandate dal Maestro Funakoshi.
Masatoshi Nakayama cominciò nell'autunno del 1932 con il karate all'università di Takushoku, ma restò solo quattro anni presso il Maestro Funakoshi poichè nel 1937 andò in Cina. Solo nel 1946 tornò ed iniziò a pubblicizzare all'università le sue idee di convertire il karate in uno sport agonistico. Egli non sapeva niente degli enormi sviluppi tecnici che avevano avuto luogo nello Shotokan tra il 1939 ed il 1944.
I karateka della vecchia generazione dello Shotokan come Yoshitaka Funakoshi o Takeshi Shimoda avevano nel frattempo raggiunto un alto livello di maestria, ma anche gli allievi dell'età di Nakayama come Genshin Hironishi e Shigeru Egami, in accordo con il Maestro Funakoshi, assunsero la direzione dello stile.
Quando Nakayama tornò dalla guerra, tra Giappone e Cina ci era nello Shotokan una schiera di Maestri di ottimo livello, mentre egli stesso non conosceva lo Shotokan-ryu come nel frattempo era stato praticato. Essendo egli schivo nei confronti dei suoi colleghi di una volta, fu assegnato come insegnante di supporto per gli juniores della università di Takushoku, tra questi, in particolare: Minoru Miyata (uno degli allievi di Yoshitaka Funakoshi e Genshin Hironishi) operò affinchè Masatoshi Nakayama imparasse il nuovo stile. Sebbene Masatoshi Nakayama sia della stessa generazione di Egami e di Hironishi - a causa della sua decennale assenza - non viene annoverato tra i Maestri dello stile. Di conseguenza i suoi sforzi tendenti al karate come sport agonistico non sortirono risultati. Ciò nonostante riuscì a convincere alcuni Maestri dello Shotokan - tra i quali Hidetaka Nishiyama ed Isao Obata – della validità del suo progetto.
Insieme a loro ed a molti allievi di karate della università di Takushoku egli fondò nel 1949 la JKA (Japan Karate Association). L'obiettivo di questa organizzazione era redigere un regolamento per l'attività agonistica del karate e fondare un corso di istruzione nel quale i direttori tecnici fossero adeguatamente istruiti affinchè potessero diffondere questa concezione del karate.
Dopo le difficoltà iniziali (Obata cambiò idea e tornò dai Maestri dello Shotokan) Hidetaka Nishiyama arrivò a dar vita ai corsi di istruzione per atleti selezionati. La famiglia di Nishiyama era molto ben considerata dalla società giapponese e lui stesso era ritenuto un eccellente Maestro. Grazie a tale considerazione ed alla grande influenza dei Nishiyama, è facile comprendere che persino insegnanti come Gogen Yamaguchi o Hironori Otsuka erano pronti ad insegnare in questa scuola.
Il Maestro Funakoshi, che fu comunque invitato, rifiutò il suo appoggio alla JKA. Il plauso maggiore per l'educazione di questi atleti d'elite spetta senz'altro a Hidetaka Nishiyama, che viene giustamente annoverato tra i più grandi istruttori giapponesi di karate del dopoguerra. Anche negli anni Cinquanta Nishiyama fu la personalità più significativa della JKA, come insegnante molto superiore a Nakayama ed in Giappone quasi una figura di culto. Quando anche Nakayama più tardi divenne primo istruttore della JKA, Nishiyama rimise la autorità ed alla fine si stabilì negli USA per evitare il conflitto con Nakayama.
I membri di molti club universitari furono entusiasmati dalle prestazioni agonistiche dei giovani istruttori della JKA. La JKA offrì a questi eccellenti tecnici a pagamento come istruttori nelle università promettendo il successo agonistico. Di fatto i club presso i quali insegnavano gli istruttori della JKA avevano i maggiori successi nelle manifestazioni competitive. Molte università misero da parte le proprie remore ed aderirono alla JKA che mise così a loro disposizione i propri istruttori di karate agonistico. In questo modo la JKA iniziò lentamente a dominare le stesse università e scuole superiori di karate. Solo ancora due universitÓ di Tokyo, Waseda e Keiyo, mantennero la loro indipendenza poichè qui i direttori tecnici del tempo della vecchia scuola Funakoshi, con il sostegno del vecchio Maestro, insegnavano un karate non agonistico (l'odierno Shotokai). Ma questi furono isolati dalla politica di espansione della JKA. Le università di Waseda e Keiyo rifiutarono di associarsi alla JKA e, come conseguenza, nel 1955 a tutti gli studenti di queste università fu imposto il divieto di allenarsi nei club della JKA.
Questo fu il colpo di grazie per lo stile che dovette cedere il passo agli allievi della generazione più giovane che si allenavano nell'ambito della JKA. Nel 1955 Masatoshi Nakayama assunse la direzione generale della JKA e Masatomo Tagaki, un compagno di studi di Nakayama all'università di Takushoku, divenne il suo manager. Sebbene il suo karatè non fosse eccelso, ebbe comunque il riconoscimento della JKA. Egli fece pubblicità all'associazione sulla stampa ed alla televisione, lottò per gli sponsor delle ditte e fu il terrore di chi non pagava puntualmente le quote.Nel 1964 grazie a lui la JKA potè abbandonare il suo
piccolo Yotsuya-dojo e prendere possesso del vecchio Kodokan.
Ma i direttori del JKA sognavano di affermare l'idea dell'agonismo a livello internazionale. Già nel1957 Takayuki Mikami fu mandato nelle Filippine come istruttore JKA e nel 1958 Hirokazu
Kanazawa andò alle Hawaii per fondare la prima rappresentanza della JKA in territorio americano.
A partire dal 1960, dopo che Nishiyama andò negli USA, Nakayama potè terminare di costruire la sua posizione di dominio. Egli fece diffondere la notizia di essere il successore di Funakoshi. I giovani Maestri del corso di istruzione della JKA andarono in Europa e negli USA come insegnanti dello Shotokan-ryu e vi insegnarono il karate agonistico della JKA. Ma con il passare del tempo, molti di questi Maestri persero l'entusiasmo per la JKA ed iniziarono a cercare in proprio, partendo dalle radici, il vero karate-do."
Sembrerebbe che uno spiraglio di luce si sia introdotto !!!





 
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