ACKTI Associazione Culturale Karate-do Tradizionale Italia: perchè associarsi - ACKTI Associazione Culturale Karate-do Tradizionale Italia

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ACKTI Associazione Culturale Karate-do Tradizionale Italia: perchè associarsi

ACKTI

ACKTI un "PROGETTO OPEN SOURCE per il KARATE"
"UBUNTU"
Umuntu ngumuntu ngabantu, "io sono ciò che sono in virtù di ciò che tutti siamo"


L'ACKTI, Associazione Culturale Karate-do Tradizionale Italia, nasce da un moto spontaneo di alcuni Maestri di Karate con lo scopo di identificare al meglio quelli che sono i valori fondanti del KARATE, con particolare attenzione al KARATE-DO.
Preferisco qui esprimere concetti di tipo generale in quanto, purtroppo, grande è la confusione ingenerata dai vari "appellativi" dati al KARATE e, in qualsiasi modo si definisca, si correrebbe il rischio di generare equivoci e fraintendimenti.
Lo stesso Maestro Nakayama, in una nota intervista si definiva praticante di karate e sottolineava karate con l'intento di far comprendere la mancanza di delimitazione che in qualche modo poteva risultare dall'appartenenza ad un cosiddetto stile...
Io stesso ho avuto modo di apprezzare ad Okinawa la grande varietà di interpretazioni e di intendere il karate da parte dei Maestri locali che però si preoccupavano, subito dopo l'esecuzione della tecnica, di fornire la genealogia a cui appartenevano per poter far afferire una determinata esecuzione ad un determinato Maestro... della serie: si può fare anche in maniera differente purchè la variazione sia documentabile ed abbia delle motivazioni tecnico-funzionali reali...
Grande cordialità e spirito collaborativo, unito ad una sana curiosità per un modo di fare un pò diverso dal loro...
E' a questo concetto di universalità che ACKTI intende rifarsi, facendo appunto cultura attraverso il KARATE riconoscendolo a tutti gli effetti come strumento per l'evoluzione ed il miglioramento della persona.

Nessuno escluso !!






















ACKTI comprende attraverso i vari settori strutturati: l'agonismo, i bambini, i ragazzi, gli adulti, le persone con disabilità, coloro che sono interessati a fare ricerca nell'ambito delle arti marziali e a tutto ciò che ad esse culturalmente afferiscono.
Per quanto riguarda l'aspetto agonistico ACKTI ha adottato quanto a suo tempo il Maestro Hidetaka Nishiyama, in una lungimirante ottica di unificazione del KARATE, ideò riuscendo a creare e rendere compatibili l'aspetto agonistico con quello legato alla ricerca ed allo studio del kumite e del kata.
E' infatti necessario che l'agonista abbia modo di poter coltivare, anche durante questo periodo della sua vita legata alla pratica, uno spirito idoneo che poi gli consenta di progredire una volta abbandonato il momento delle competizioni.
Troppe volte abbiamo avuto ed abbiamo esempi di seppur bravi agonisti che una volta intrapresa la Via dell'insegnamento si sono ritrovati a non disporre più degli elementi necessari allo stesso avendo perso capacità didattiche e quindi costretti a proporre ai propri allievi dei modelli che magari funzionavano per loro stessi ma che non erano adatti a chi avevano di fronte...

Altra forte motivazione per la creazione di ACKTI, che ricordo essere un'Associazione Culturale, è stato il grande frazionamento del karate verificatosi in questi ultimi anni in Italia; ciò, senza nessuna polemica, ha comportato l'annullamento o comunque il forte indebolimento di quelle che potevano essere le linee guida fornite da alcune figure carismatiche  e di provata capacità e competenza.
Ne è risultata la necessità di mettere a disposizione delle nuove leve e di tutti coloro che condividono il nostro pensiero, una visione del KARATE chiara e cristallina per far sì che chi vuole possa scegliere...
Un'obbiettivo ambizioso...

Il nostro logo?
Karura (dal sanscrito "Garuda"), l'equivalente giapponese della più nota Araba Fenice, il mitico uccello che risorgeva dalle proprie ceneri e stava a simboleggiare l'inizio di una nuova era...
Una promessa?
La stessa del Maestro Gichin Funakoshi !!

Il presidente
Antonio Corrias


“Nel mar della Cina del Sud vi è un’isola dove si insegna un’arte meravigliosa: Il Karate!!
Purtroppo quest’arte si sta perdendo e la sua divulgazione è in pericolo.
Chi intraprenderà il grande compito di farla rivivere?
Questo sarà il mio dovere!!
Lo giuro davanti all’azzurro cielo”

Maestro Gichin Funakoshi
 
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